Bastardi

28 January, 2007

Avrebbe meritato di trovare don Camillo nel confessionale accompagnato da sonore pedate nel didietro, ma a Riccardo Bocca è andata meglio, e ha avuto la possibilità di mettere in piedi nell’ennesimo scoop sputtanatorio dell’Espresso.

La vigliaccata consiste nella pubblicazione di alcune conversazioni dalla direzione contradittoria e a tratti confusa, raccolte a tradimento in alcuni confessionali italiani, a tema i principali argomenti sui quali i confusi amano confondersi e confondere: eutanasia, aborto, staminali, contraccezione.

Si ricordino - i signori - che per i cattolici l’ambito della confessione è sacramentale, secondo i loro canoni di rispetto delle identità altrui non ci sarebbe tutta questa urgenza di rompere i coglioni.

A cosa serve questa indagine? A chi serve?

Fa quasi tenerezza

17 January, 2007

Ingannato da un falso clamoroso, Beppe Grillo pubblica sul suo blog una lettera di Benedetto XVI, scritta sulla falsariga del discorso di Ratisbona, con un cenno alle energie rinnovabili, nel quale viene confermato il sostegno del Vaticano alla lotta tanto cara al comico genovese.

Dopo 3 giorni ammette di essere stato preso per il culo. Quasi.

Eppure nessuno si accorge di lui

16 January, 2007

Ma quest’uomo è uno dei cantautori italiani più interessanti dell’ultimo decennio.

Si chiama Pippo Pollina, vive all’estero ma è nato in Sicilia, compone scrive suona e canta molto bene, ha un sito personale. Nei suoi lavori (dove chiunque passi a suonare lascia un buon ricordo) convivono jazz, musica popolare e una italian way al rock, se mai esista il rock italiano.

In italia nessuno sembra accorgersi di lui, nemmeno Sofri ne parla su Playlist, difficilmente viene recensito, non si capisce perchè. Fortunatamente per lui all’estero viene apprezzato pur cantando nella nostra lingua, e si guadagna da vivere.

Assolutamente da ascoltare gli album Rossocuore, Il giorno del falco, Bar Casablanca.

La mala educacion

15 January, 2007

Poca classe forse, ma molto orecchio.

In fondo non si sono mai sciolti

3 January, 2007

Sembra che nel 2007 tornino a suonare insieme.

Sarà vero?

Sufjan Stevens - Songs for Christmas

29 December, 2006

Sto ascoltando Song for Christmas, vol. I, II, III.

Un po’ di sacro e un po’ di profano, classiconi imperdibili e qualche composizione di Stevens, il tutto fatto in modo originale, alla Sufjan Stevens, con vari strumenti a corda, un po’ di fiati e tastiere in qua e là. Suona strano, canta il Natale e non si sentono le campane. Ma quasi quasi mi piace di più così.

C’è anche una bella recensione su Ondarock.

La vita e la morte a Natale

23 December, 2006

Vale la pena leggere questo post di Sorvegliato Speciale, piuttosto centrato rispetto alle discussioni e ai fatti di questi tempi.

Sviste

20 December, 2006

Poche pippe.. questo non è gol. Volendo, si può vedere anche il filmino.

Pagelle - 3 dicembre 2006

5 December, 2006

(a cura di Paolo Gori)

Pettorine 7 - Senza Pettorine 6 (Golden Gol)

Pettorine

Sportelli: Un inizio di gara con un paio di errori inquietanti, poi entra in partita e torna ad essere il gatto, ma nel complesso non riesce a raggiungere la sufficienza: viene rilevato in porta da Morini e in fase di "movimento" si comporta meglio con buone coperture nei confronti di Peroni e un paio di "sganciamenti" dove però non viene considerato dal solito Pito e quando viene considerato si fa anticipare dal portiere. Voto portiere 5,5 Voto in movimento 6,5 Media 6  Scostante

Morini: la solita prova ordinata con poche incursioni oltre la metà del campo. Quando rileva Sportelli in porta, sfoggia un alto tasso di reattività. E’ lui il portiere della svolta. Nulla può, però, sul gol di Bricchi uscito da una mischia in area. Voto 6,5  Coriaceo

Filo Monti: prova incolore, non gli riescono le ripartenze in velocità e non è costante nel rendimento. Soffre la personalità del Pito, però cresce col crescere della squadra. Nonostante gli sforzi il suo score rimane a zero. Voto 6  Impalpabile

Frapoli Pietro: per mezz’ora è 3 I: Inconcludente, Irritante, Inconsistente. Si stampa sistematicamente sulla diga Babini. Al minuto ‘35, grazie ad un calo fisico degli avversari e alle velleità offensive del suddetto Babini, sale in cattedra e diventa 4D: Distruttivo, Devastante, Demolente, Dilagante. Sostiene il peso delle ripartenze, del centrocampo e dell’attacco, sono 5 i suoi gol. Ha il merito di portare la squadra in parità con un missile terra-aria scagliato da brevissima distanza sul quale il portiere avversario nulla può. (Nessuno ha visto come la palla abbia fatto a rientrare). Voto 7,5  Moto perpetuo.

Frapoli Giovanni: non gli si può chiedere di essere dinamico, non è nel suo DNA; nonostante questo si vede subito che è in vena: è il terminale offensivo delle non pettorine. Mostra una buona precisione al tiro: quasi tutte le conclusioni sono indirizzate nello specchio della porta avversaria con pregevole angolazione; questa serata di grazia, però, è vanificata dalla prestazione del portiere avversario che capitola solo di fronte all’unico tiro "sbilenco" del commercialista di Corso Garibaldi. Ha nei piedi la palla del Golden Gol e piazza una rasoiata all’incrocio dei pali trovando la solita manina di Gori nella traiettoria. Il suo grande merito è quello di crederci sempre e comunque anche quando è sotto di 5. Dà la carica alla squadra nel momento della svolta. Voto: 7  Indomito.

Senza Pettorine

Gori: all’entrata nel campetto sfoggiava una nuova divisa portata gloriosamente da campioni del calibro di Combi, Sentimenti IV, Zoff, Tacconi,  Buffon. Onora la maglia con una prestazione superba. Quasi perfetto (la perfezione non esiste) per 30/35 minuti nei quali mantiene inviolata la propria porta. Decisivo in varie occasioni, ha il merito di deviare in angolo un tiro velenoso che avrebbe significato "morte improvvisa". Saracinesca   Voto da definire

Babini: L’ultima partita da scapolo è un capolavoro di determinazione, di ordine e perfino di estro. Ha la soddisfazione di un gol su punizione "alla Del Piero" a giro sopra la barriera. Insuperabile nella prima mezz’ora, ha la malaugurata idea di voler giocare attaccante lasciando Peroni alla mercè del Pito. torna nel suo ruolo consueto  al momento del bisogno ed erige una linea Maginot di fronte alla propria porta. Baluardo. Voto 7,5

Peroni: Bettarello a confronto era un dilettante. Non si capisce come non abbia giocato a rugby, sforna drop con una continuità imbarazzante. Abbastanza ordinato in difesa, regge bene finchè al fianco ha Babini. Le ripartenze un po’ a desiderare, soprattutto lungo la fascia sinistra.. pardon.. fuori dalla fascia sinistra. Cresce nel finale più per dinamismo e ignoranza che per tecnica. Riesce anche a segnare.. e per questo gli mettiamo un + in pagella! Caotico.  Voto 6 +

Porro: può migliorare.. deve migliorare.. Si spera che migliori. Sempre spalle alla porta impiega dai 6 agli 8 secondo per stoppare e girarsi, nel frattempo gli sono piombati addosso Filo Monti e Frapoli JR. Si trova comunque spesso a tu per tu col portiere, ma non ha la cattiveria necessaria per far male. Cerca di colpire come può, ma soffre le ripartenze di Monti. Ordinato, cerca di tenere palla con caparbietà. Onesto. Voto 6

Bricchi: Poco appariscente, sembra mangiarsi quantità industriali di palle gol, migliorato nella tecnica tiene palla, tenta passaggi pennellati a Peroni e al Porro, ma vuoi per qualche errore suo, vuoi per merito altrui, quasi mai vanno a bersaglio. Alla fine della fiera ci si rende conto che ha stampato 4 timbri nel tabellino. Soprattutto è suo il Golden Gol. Opportunista. Voto 6/7

29 November, 2006

Smells like teen spirits (Nirvana, Nevermind, 1990) Sarebbe bastato solo il video in quella palestra liceale con il bidello che scuote la testa, ma ci hanno messo perfino la musica.

Enter sandman (Metallica, Metallica, 1991)

The Unforgiven (Metallica, Metallica, 1991)

Nothing else matters (Metallica, Metallica, 1991)

Half a word away (R.E.M., Out of time, 1991) Canzone di una dolcezza indicibile, tutto merito di Michael Stype.

In un giorno di pioggia (Modena City Ramblers, Riportando tutto a casa, 1994) Come dire l’Irlanda da Modena a uno che non l’ha mai vista.

Tutto Rage against the Machine dei Rage against the machine (1994). Funky, hip hop e metal non si fondevano così bene dai tempi dei Faith No More.

Metropolis part I (Dream Theater, Images and Words, 1992) Benvenuti nel progressive metal, (che genere è? tipo i Dream Theater? Naaaaa.. bravi ma troppo freddi!). Da ascoltare e riascoltare.

La parola chiave (SangueMisto, SxM, 1994) Neffa (mi perdonino i puristi), Deda e Dj Gruff per il miglior disco di Hip Hop mai pubblicato in Italia fino a quando l’ho ascoltato io.

Fell on black days (Soundgarden, Superunknown, 1994) Tutto il disagio e la voce magica di Chris Cornell, gran pezzo su grande disco.

Cupe Vampe (C.S.I., Linea Gotica, 1996) Nitida fotografia dell’incendio alla biblioteca di Sarajevo durante la guerra.

Supergiovane (Elio e le storie tese, Italyan, Rum, Casusu, Cikti, 1992) Introduce Abatantuono e si finisce imitando The old landmark dei Blues Brothers, passando da Catoblepa.